domenica 25 marzo 2012

Lettura come empatia

“Le letture migliori me le facevo in treno, nell’anonimato di sguardi indifferenti, nonostante l’incalzare dei cellulari e di voci troppo alte, e se qualche volta mi lasciavo andare a una chiacchiera o solo m’incantavo a guardare dal finestrino, le parole del libro prendevano forma davanti ai miei occhi, richiedendo tutta la mia attenzione. Leggere è forse questo, penetrare nel mondo dell’altro e starci come a casa propria, se leggere era questo, il leggere mi aveva condotto in luoghi sconosciuti” (Anna D’Elia, Nello specchio dell’arte. Figure autobiografiche, Meltemi, Roma 2004, p. 89).

Viaggiando (e leggendo) in treno questa idea della lettura che mette insieme viaggio (reale e metaforico), empatia e lettura mi intriga…

lunedì 12 marzo 2012

Per i docenti del corso su sistema scolastico (Vasto 13 marzo 2012)

Per i docenti del corso sul sistema scolastico (Vasto 13 marzo 2011)


Spero che quando leggerete questo post sia già stato tutto spiegato. Comunque ricordo la proposta laboratoriale per questo incontro. L'invito consiste in primo luogo nel raccontare le vostre pratiche d'uso di internet utilizzando la scala Forrester. In quale livello vi collocate? Secondo invito: come utilizzate le tecnologie digitali all'interno delle vostre pratiche di insegnamento? Terzo ed ultimo invito: come vorreste utilizzarle?

Buona scrittura!

A. la scala Forrester

1. Creatori quelli che pubblicano on line creando blog, pagine web...

2. Partecipanti critici che commentano e discutono on line

3. Partecipanti collezionisti che collezionano contenuti di vario genere

4. Partecipanti che usano social network (es: facebook)

5. Lettori simpatizzanti che leggono, sentono e visionano contenuti on line

6. Inattivi

B. Come usate le risorse digitali nelle vostre pratiche di insegnamento?

C. Come vorreste usarle?