domenica 27 novembre 2011

Vi chiedo di raccontare una storia...

Per gli studenti di Didattica


Come concordato a lezione, provo a scrivere quanto avevo promesso. L'idea di fondo, la ripeto, è molto semplice. Nella vostra storia di studenti avete avuto modo di incontrare e lavorare con una molteplicità di maestre/i, professoresse e professori. Sono personalmente convinto, ma potrei argomentarlo, che avete elaborato a partire dalle vostre esperienze, in modo più o meno consapevole, una visione dell'insegnamento e che tale visione sia, come criterio guida per la vostra futura professione, molto più efficace ed incisiva di certe forme di conoscenza delle teorie/metodologie didattiche. Allora il primo passo da fare potrebbe essere questo: vi va di raccontare, ripensando alle vostre esperienze di studenti, di quell'insegnante (non importa se l'incontro è avvenuto alle elementari o alle superiori) di cui conservate ancora oggi un ricordo positivo? Perchè, tra i tanti conosciuti, ricordate proprio lui? Come insegnava?


Attendo le vostre storie...

sabato 26 novembre 2011

Rodari, Flickr e l'inventare storie...

Per le studentesse e gli studenti del laboratorio di metodologia del gioco




Nell'ultimo incontro del laboratorio, ripartendo da ciò che Rodari ha chiamato il binomio fantastico (due parole scelte a caso per poi inventare una storia che le colleghi), abbiamo concordato di sperimentarne una versione basata sulle immagini digitali: ciscuno di voi ha scelto una parola, l'ha scritta su un foglio, e, tra tutti i fogli, ne sono stati sorteggiati due. Le parole uscite, lenti e bussola, sono state usate come chiave di ricerca per due immagini in Flickr.










Troverò un premio (non so ancora quale ma lo troverò) per chi inventerà le storie più originali. Ovviamente la lunghezza non conta, anzi ...





Non auguro buon lavoro ma buon divertimento (almeno spero...)!

lunedì 21 novembre 2011

Ecco le foto!

Come promesso pubblico le foto del primo incontro con studenti del primo e secondo anno. Siete tanti, ma grazie a Carla Cenci una prima soluzione è stata trovata....
A presto!

http://www.flickr.com/photos/giovanni_neri/sets/72157628078758137/

domenica 20 novembre 2011

Edgar Morin

"C'è una inadeguatezza sempre più ampia, profonda e grave tra i nostri saperi disgiunti, frazionati, suddivisi in discipline da un parte, e realtà o problemi sempre più polidisciplinari, trasversali, multidimensionali, transnazionali, globali, planetari dall'altra" (Edgar Morin, La testa ben fatta, Cortina, Milano 2000, p. 5).

Le tesi di Morin sono ormai note e recepite, ma lo scarto con le pratiche rimane forte...

Il 17 novembre scorso si è svolta la cerimonia di consegna della laurea honoris causa da parte dell'Università di Macerata a Edgar Morin. Nonostante l'età, Morin ha tenuto una splendida lezione dottorale in italiano. Spero che video, immagini e testo siano resi il più presto possibile disponibili.

domenica 13 novembre 2011

Rodari e il learning by doing...

Spero, presto o tardi, di poter scrivere un saggio sull'importanza del tirocinio nella formazione degli insegnanti. Intanto ho trovato l'esergo...


"Perché si deve studiare? Per conoscere il mondo e per farlo diventare più bello e più buono. Attenta, però: non si studia soltanto sui libri. Mi ricordo di un Topo che viveva in una biblioteca e amava tanto l'istruzione che si mangiava due libri al giorno. Una volta trovò in un libro l'immagine del gatto e subito la divorò. Mentre digeriva tranquillamente, convinto di aver distrutto il suo nemico, il Gatto in carne ed ossa gli saltò addosso e ne fece due bocconi. Tra un boccone e l'altro, però, si fermò a dire: -Topolino mio, bisogna studiare anche dal vero!"

Gianni Rodari, Il Libro dei perchè, Einaudi Ragazzi, San Dorlingo della Valle (Trieste), 2010.

giovedì 3 novembre 2011

Indicazioni per Twitter

Per il laboratorio di metodologia del gioco e dell'animazione
Come promesso scrivo qui le indicazioni per attivare un account su Twitter e partecipare alle attività del laboratorio: tutto è molto semplice e spero che la prossima volta si possa abbinare l'uso di twitter e l'attività di brainstorming...
1. Creare un account su Twitter
Basta andare all'indirizzo http://twitter.com/, e iscriversi inserendo nome e cognome, mail e password...
2. Attivare l'uso del cellulare
Una volta creato l'account, entrati in Twitter, bisogna cliccare sulla scritta "Configura le notifiche sul cellulare" e seguire le istruzioni. Terminata la procedura vi chiedo di inviare con il cellulare un messaggio il cui testo inizi con @labgioco e inviarlo al numero 4880804.
3. Seguire il laboratorio
Per ricevere i tweet, cioè i messaggi, del Laboratorio, dovete andare su "chi seguire", scrivere labgioco, cliccare su "ricerca" e poi cliccare su "segui".
Vi assicuro che non è difficile! Se ci fossero problemi inviatemi una mail...

domenica 23 ottobre 2011

Per F.C.: Komagata e altro...

Gentilissima F.C., continuo a pensare alla sua tesi. La proposta che vorrei farle è ovviamente lavorare sul libro pop up e sui suoi utilizzi didattici. Le avevo già indicato un possibile titolo. Si tratta di raccogliere materiale sul libro pop up, la sua storia individuando possibili categorizzazioni. Le segnalo il bel libro di Alessandra Anichini (Il testo digitale, Apogeo, Milano 2010), dove alcune pagine (122-24) sono proprio dedicate alla storia del libro pop-up. Un altro aspetto da trattare potrebbe essere quello di esaminare alcuni artisti che hanno realizzato libri pop up. Un cenno andrà fatto anche a Munari che, per quanto non abbia realizzato libri pop up, ha lavorato in maniera esemplare sulla dimensione tattile del libro. Un ulteriore riferimento andrebbe fatto ad un artista considerato il continuatore di Munari: Katsumi Komagata. Le segnalo in primo luogo alcuni link su Komagata:
http://www.comieco.org/allegati_lab/DocAllegati/K_Komagata.pdf (una breve presentazione in lingua italiana);
http://www.one-stroke.co.jp/ (è il sito di Komagata, in lingua giapponese, ma utile per avere il quadro di tutto ciò che ha fatto);
http://troisourses.online.fr/komagata2.html (in francese, anche in questo caso utile per conoscere la sua produzione).
I libri di Komagata non sono di facile reperibilità, ma non si preoccupi, ho io quanto serve. Le riporto qui sotto la bibliografia di Komagata, per come sono riuscito a ricostruirla, l’asterisco tra parentesi quadre sta indicare che ne posseggo una copia…

Bibliografia di Katsumi Komagata (ripresa e sistemata dai siti sopra segnalati)

Little Eyes No 1: First Look (beginning for babies)1990, published by Kaisei-Sha, Tokyo.
Little Eyes No 2: Meet Colors (second step for babies)1990, published by Kaisei-Sha, Tokyo.
Little Eyes No 3: Play with Colors (advanced for babies)1990, published by Kaisei-Sha, Tokyo.
Little Eyes No 4: One for Many (learning for children)1991, published by Kaisei-Sha, Tokyo [*].
Little Eyes No 5: 1 to 10 (learning for children)1991, published by Kaisei-Sha, Tokyo [*].
Little Eyes No 6: What Color? (learning for children)1991, published by Kaisei-Sha, Tokyo.
Little Eyes No 7: The Animals (fun for children)1992, published by Kaisei-Sha, Tokyo.
Little Eyes No 8: Friends in Nature (fun for children)1992, published by Kaisei-Sha, Tokyo.
Little Eyes No 9: Walk & Look (fun for children)1992, published by Kaisei-Sha, Tokyo.
Little Eyes No 10: Go Around (fun for children)1992, published by Kaisei-Sha, Tokyo.
Blue To Blue, 11 pages with additional die-cut shapes, dimensions: 24.5 x 19cm, Japanese text, published 1994, reprinted 2005.
Yellow To Red, 12 pages with additional die-cut shapes,dimensions: 24.5 x 19cm, Japanese text published 1994, reprinted 2005.
Green To Green, 11 pages with additional die-cut shapes, dimensions: 24.5 x 19cm, Japanese text published in 1994, reprinted in 2002.
I'm Gonna Be Born, 18 pages with additional die-cut shapes, dimensions: 21 x 21.2 cm, in Japanese, published in 1995, reprinted in 2004.
Sea Is Blue When Sky Is Blue, dimensions: 11 x 11 cm, in Japanese, published in 1995, reprinted in 2005.
Tears, 16 pages with a die-cut tear on each page, dimensions: 25 x 15.5 cm, in Japanese, published in 2000, reprinted in 2004.
Pacu Pacu, 16 pages with die-cut shapes, dimensions: 24.8 x 15.6 cm, in Japanese, published in 2000, reprinted in 2005.
Petit bout, Édition One Stroke, 2000, épuisé, Format : 25 X 15 cm. Un morceau de feuille de papier rouge découvre l'ivresse de l'envol et le fait découvrir à ses amis.
Found It!, 30 pages of semi-transparent paper, dimensions: 16 x 16 cm, published in 2002, reprinted in 2005.
Folds and Planes, 14 thick folded pages with die-cut and folded shapes, 22.4 x 30.5 cm, printed and Braille text on first and last page, in Japanese with English translation, published in 2003 by Les Doigts Qui Revent/Les Trois Ourses/One Stroke, printed in Japan, ISBN 2-911782-39-9 [è un libro tattile] [*].
Sound Carried By The Wind, 12 pages with additional die-cut shapes, dimensions: 24.5 x 19 cm, Japanese text, published in 2004 [*].
Where Stars Rest, 9 pages with additional die-cut shapes, dimensions: 24.5 x 19 cm, in Japanese, published in 2004. A book about dazzling stars, exploring different shades and textures of white paper. This book was commissioned by the town of Grenoble (France) as a gift to each baby born there in 2004.
Leaves, 19 pages interleaved with die-cut textured paper, 24 x 25.5 cm, printed and Braille text in English, published in 2004 byEditions du Centre Pompidou/Les Doigts Qui Revent/Les Trois Ourses/ One Strokeprinted in JapanISBN 2-84426-254-6.
A Cloud, 13 pages, with die-cut cloud shapes, dimensions: 25 x 31 cm, in Japanese and English published in 2007 [*].
Little Tree, 15 pages of coloured and textured card, pop-ups on every page, dimensions: 21 x 26 cm, in Japanese and English, published in 2008 [è un bellissimo libro pop-up!] [*].
Qui un video sul libro:
http://www.lefiguredeilibri.com/2011/01/31/little-tree-di-katsumi-komagata/ .
Where Stars Rest, new edition (2008), Design as above, but only using one type of paper instead of various textures. The text this time is printed in Japanese and English. Although less fine in appearance, the book is easier to read this way (if meant to be shared with children).