Tutti ne parlano, la risonanza sulla stampa nazionale è notevole... l'ho provato: è divertente. Una forma interessante di made in Italy. Complimenti all'autore, il diciannovenne Gabriele Cirulli!
domenica 23 marzo 2014
domenica 16 marzo 2014
Una esperienza con Moodle in Molise
Segnalo l'articolo Terremoto e piattaforme virtuali: un percorso nella scuola primaria per educare al rischio sismico comparso sull'ultimo numero di Bricks.
Questo è l'indirizzo:
Buona lettura!
venerdì 14 marzo 2014
Avviso corsisti PAS Accademia delle Belle Arti di Macerta
Avviso ai corsisti PAS dell'Accademia delle Belle Arti di Macerata:
domenica 9 marzo 2014
Per A.A. - Infografica
Ringraziandola per l'interessante segnalazione ricevuta del sito di infografica (http://visual.ly/) (che potrebbe tra l'altro essere l'oggetto di un post nel suo blog http://pilloledididattica.wordpress.com/), segnalo, per approfondire l'argomento, alcuni lavoro di Edward Tufte, che credo sia uno dei maggiori esperti a livello mondiale:
- The Visual Display of Quantitative Information
- Envisioning Information
- Visual Explanations: Images and Quantities, Evidence and Narrative
- Beautiful Evidence
Sono libri interessanti perché perfettamente coerenti con i principi dell'infografica dove l'equilibrio tra immagine e testo non vien lasciato al caso...
Per ulteriori informazioni la rinvio al sito di Tufte: http://www.edwardtufte.com/tufte/. L'approccio è decisamente commerciale, ma comunque può essere utile.
Per A. M. - Giocattoli digitali
Pensando alla sua tesi sui giocattoli, le segnalo che un paragrafo, o se vuole un intero capitolo, potrebbe essere dedicato ai giocattoli digitali.
In modo del tutto incompleto le segnalo:
- Lego mindstorms (http://www.lego.com/it-it/mindstorms/?domainredir=mindstorms.lego.com). Il tema della dimensione ludica della robotica trova uno dei suoi esempi più evidenti nell'evoluzione dei mattoncini della lego. Tra l'altro in Molise mi hanno segnalato una scuola media che intende sperimentarne l'uso didattico: sarebbe interessante capire come.
- Sphero (http://www.gosphero.com/it/). Una piccola palla che può essere comandata con un iphone o un ipad. Ci sono molte applicazioni e giochi: sarebbero da verificare gli usi didattici.
- LittleBits (http://littlebits.cc/) . Una specie di meccano in versione aggiornata: piccoli moduli che vanno assemblati permettendo l'attivazione di funzioni diverse dando così origine ad una molteplicità di oggetti. Esiste una apposita pagina "education" (http://littlebits.cc/education) sul sito...
- Sifteo Cubes ( https://www.sifteo.com/home). Begli oggetti che riprendono in chiave digitale e interattiva tanti giochi che si facevano con i cubi... e anche la dimensione educativa è presente. Guardi questo video: https://www.youtube.com/watch?v=JP0w9lZoLwU e non si preoccupi per l'inglese... si comprendono comunque gli usi...
Buon lavoro e mi faccia sapere!
domenica 9 febbraio 2014
Fotografie per scoprire quello che non sappiamo
"La strada per far emergere il significato del segno fotografico sono due e fra loro opposte. la prima è quella di intervenire sull'autonomia del mezzo fino a spegnerla, piegandola quanto più è possibile alla volontà del soggetto; [...] l'altra è quella di interpretare la foto come un segno appartenente a un linguaggio solo in parte riducibile all'uomo, un segno che è sintomo, un segno che funziona da spia di un rimosso che invece di essere individuale è collettivo. [...] Attraverso essa traspare la parte in ombra, quella che viene rimossa; la fotografia è realmente tale se ci aiuta a scoprire quello che non sappiamo invece che a confermarci in quello che già conosciamo" (Franco Vaccari, Fotografia e inconscio tecnologico, Einaudi, Torino 2011, pp. 15-16).
Occupandomi di multimedialità in una prospettiva didattica, ho sempre il timore di pensare alle immagini in una forma riduttiva, solo come spiegazione e illustrazione. Mi piacerebbe riuscire a pensare alle immagini, anche in chiave didattica, come modo per fare ricerca, come strumento euristico...
domenica 2 febbraio 2014
Conoscere è prevedere
"Conoscere è prevedere, ovvero imparare ad attendersi cosa ci si potrà presentare sulla base del modello di realtà che ci siamo formati a partire dalle strutture a priori, risultato dell'evoluzione, che sono presenti nella nostra mente già nella nascita e dalle precedenti esperienze che abbiamo avuto" (Pier Cesare Rivoltella, Neurodidattica, Cortina, Milano 2012, p. 67)
Se nel prossimo corso parlerò di neurodidattica, partirò da questa citazione...
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